Come la ROCCIA

12.06.2022

Tutti i miei gioielli hanno una genesi che deriva da avvenimenti, pensieri, inciampi o accadimenti che influenzano la mia creatività e che, inevitabilmente, si traducono in un messaggio o concetto che sono l'essenza stessa del monile che creo.

Per me è un valore aggiunto all'estetica e ai materiali che adopero...

È il mio modo di esprimermi, quindi quando acquistate un mio gioiello possedete anche una parte di me!

Perciò se non condividete NON COMPRATELO! ... SCHERZO!!!! Per carità.

Ma veniamo a ROCCIA

Sardegna, spiaggia di Is Arutas.

Per chi non la conoscesse è sulla costa ovest, meravigliosamente costituita da piccoli granelli di quarzo bianco a forma di chicco di riso (tanto che è conosciuta anche col nome di "spiaggia di riso"), immersa in una natura incontaminata da qualsiasi urbanizzazione e si snoda sinuosa per alcuni chilometri come un lungo nastro bianchissimo.

Lì passeggiavo avvolto da pensieri tristi senza neanche rendermi troppo conto della bellezza di quel luogo.

Ma in mezzo a tutto quel bagliore c'era uno scoglio nero, lavico, aguzzo e unico.

Mi colpì quel contrasto, quella dissonanza, quell'unicità così in armonia con tutto, con l'omogeneità bianca della spiaggia, la trasparenza dell'acqua, quel vento teso e aspro di profumi di mirto e menta selvatica.

Era un brutto momento della mia vita, volevo affermare la mia creatività di orafo ma incontravo enormi difficoltà.

Non riuscivo a far comprendere che il valore delle mie creazioni non è nella preziosità dei materiali, per nulla nello "status simbol", ma stava sopratutto nel significato che portava perché pensato per la persona che lo avrebbe indossato o perché esprimeva un concetto.

Insomma, le persone ancora non mi conoscevano e mi sentivo come una barca nel bosco, diverso e dissonante da tutto il resto.

Ecco, in quel momento capii che come quello scoglio, ero diverso ma potevo essere lo stesso in armonia con ciò che mi circondava.

Ciò che creavo era diverso, ma doveva trovare il giusto contesto.

Tornato a casa ripensai spesso a quella sensazione e decisi di provare a riassumerla in un gioiello, così nacque ROCCIA.

Volevo che assomigliasse a quello scoglio con le sue asperità, luminoso come quel mare cristallino e bianco come la spiaggia.

Desideravo che tutte le volte che lo avessi riprodotto mi avesse fatto rivivere quel momento.

Così è stato e così è...

Ora io sono quello scoglio nero, voi tutti siete quei meravigliosi granelli di sabbia che mi circondano ed insieme siamo quella spiaggia lambita dal mare che è la vita e ci plasma.

"L'arte ha bisogno o di solitudine, o di miseria, o di passione. È un fiore di roccia che richiede il vento aspro e il terreno rude."
(Alexandre Dumas padre)

F.C.